Sagra del Tartufo Bianco e del Fungo
48° Sagra del Tartufo Bianco e del Fungo al borgo Balconevisi di San Miniato (PI) Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre 2026
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Benvenuti a San Miniato
San Miniato è una città di circa 27.700 abitanti della provincia di Pisa, distesa su tre colline a metà strada tra Pisa e Firenze. Oltre cinquanta tra frazioni e località, dal centro storico turrito alla piana del cuoio, compongono un territorio segnato per secoli dal passaggio dei pellegrini della Via Francigena.
Dominata dalla Rocca fatta costruire da Federico II di Svevia, San Miniato è nota in tutto il mondo per il tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi e per il distretto conciario di Ponte a Egola, che lavora gran parte della pelle prodotta in Italia.
Attualità
48° Sagra del Tartufo Bianco e del Fungo al borgo Balconevisi di San Miniato (PI) Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre 2026
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Leggi →Esercizi commerciali
Negozi
VIA FUCECCHIELLO, 7 C/O Centro Coop · Fucecchio (FIRENZE)
vedi scheda →Veterinari
VIA PROVINCIALE FRANCESCA NORD, 57/A · Santa Croce Sull'Arno (PISA)
vedi scheda →Cenni storici
Per la sua posizione strategica tra Pisa, Lucca, Volterra e Firenze, San Miniato fu a lungo sede dei rappresentanti imperiali (i «Tedeschi», cioè i vicari del Sacro Romano Impero) in Toscana, tanto da essere a lungo chiamata «San Miniato al Tedesco». Tra il 1217 e il 1223 l’imperatore Federico II di Svevia vi fece costruire la Rocca che ancora oggi domina la città e controllava il transito lungo la Via Francigena.
La torre della Rocca è ricordata anche da Dante nella Divina Commedia (Inferno, Canto XIII): vi sarebbe stato imprigionato e accecato Pier delle Vigne, segretario dello stesso Federico II caduto in disgrazia. Distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, la torre fu ricostruita nel dopoguerra.
San Miniato ha anche un legame con la famiglia Buonaparte: il giovane Napoleone vi si recò per ottenere un attestato di nobiltà della sua famiglia, di origini sanminiatesi, necessario per l’ammissione all’accademia militare francese; vi tornò poi durante la Campagna d’Italia per incontrare l’ultimo discendente toscano dei Buonaparte, il canonico Filippo.
Attrazioni
Da una rocca imperiale che domina la Valdarno a una cattedrale con la facciata decorata come una carta celeste, fino al più grande distretto conciario d’Italia: una città che ha molto più da offrire di quanto il nome lasci immaginare.

Fatta costruire tra il 1217 e il 1223 sulla più alta delle tre colline cittadine, la torre offre un panorama che spazia dalla Valdarno alle Alpi Apuane. Oggi ospita il Museo Civico.

Del 1200, colpisce per la facciata in cotto decorata da inserti ceramici disposti a riprodurre le costellazioni dell’Orsa Maggiore e Minore.

Cuore del centro storico, con la sua caratteristica pavimentazione e i palazzi porticati: sede della Mostra Mercato del Tartufo Bianco in novembre.
Nei pressi del Duomo, la torre e l’antico palazzo vescovile testimoniano l’importanza religiosa e politica di San Miniato lungo tutto il medioevo.
Ai piedi del colle, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti dell’antico insediamento di San Genesio, sede di importanti assemblee medievali e poi abbandonato.
Nella piana tra San Miniato, Santa Croce sull’Arno e i comuni vicini si concentra il più grande distretto conciario d’Italia: la sola frazione di Ponte a Egola lavora una parte rilevante della pelle prodotta nel paese.
Il territorio
San Miniato ha uno dei territori comunali più frammentati della Toscana: dal centro storico turrito alla piana industriale del cuoio, fino ai borghi collinari lungo l’antica Via Francigena.

La frazione più popolosa del comune, cresciuta in pianura attorno alla stazione ferroviaria e ai collegamenti con Firenze e Pisa.
Cuore del Comprensorio del Cuoio, con decine di concerie attive dal secondo dopoguerra: qui si lavora una parte significativa della pelle prodotta in Italia.
Frazione lungo la Via Francigena, con una tradizione di ospitalità ai pellegrini che risale al medioevo e che oggi rivive nel cammino moderno.
Il cammino
San Miniato è da secoli una delle tappe storiche della Via Francigena, l’antico cammino di pellegrinaggio verso Roma: la sua posizione, controllata dalla Rocca imperiale, ne fece un punto di passaggio obbligato tra il nord Europa e il sud Italia.

La torre della Rocca svetta ancora oggi sopra i tetti del centro storico, punto di riferimento per chi percorre la Via Francigena.

Le antiche torri e i palazzi religiosi raccontano il ruolo di San Miniato come crocevia di poteri civili ed ecclesiastici.

Dalla sommità della Rocca lo sguardo spazia sulla Valdarno inferiore, tra oliveti e vigne, fino alle colline di Firenze.
In immagini
Sagre e tradizioni
Tra fiere di primavera, festival internazionali e la celebre mostra del tartufo, San Miniato anima l’intero anno: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Centro storico
Il centro cittadino si veste a festa con installazioni floreali, mercatini e iniziative per famiglie.
Centro storico
Per alcune serate la città diventa un grande teatro a cielo aperto, con decine di compagnie italiane e internazionali.
Centro storico
Gara popolare che chiude il festival estivo, tra giochi tradizionali e la spettacolare «spaccata dei cocomeri» in notturna.
Piazza della Repubblica e centro storico
Nei tre weekend di novembre le vie del centro si riempiono di bancarelle e degustazioni dedicate al pregiato tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi: accesso al centro solo con navetta.
Sapori
San Miniato è una delle capitali italiane del tartufo bianco, che cresce nei boschi e nelle colline circostanti e viene celebrato ogni novembre nella storica Mostra Mercato. Accanto al tartufo, la cucina locale propone l’olio extravergine delle colline, i piatti della tradizione contadina toscana e i vini della Valdarno.
Le fiere e i mercati restano il modo migliore per scoprirla: dai banchi di degustazione della mostra del tartufo alle sagre delle frazioni, con ricette tramandate di generazione in generazione.
Informazioni pratiche
La stazione di San Miniato-Fucecchio, sulla linea Firenze–Pisa, si trova a San Miniato Basso: da qui la linea bus 320 raggiunge il centro storico in circa 15 minuti.
Uscita San Miniato sulla SGC Firenze–Pisa–Livorno (FI-PI-LI), collegata alle autostrade A1 e A12. Il centro dista circa 40 km da Pisa e da Firenze.
Le linee di Autolinee Toscane collegano le frazioni di San Miniato con Pisa, Empoli e Firenze.